Porto di Molfetta, assolto l’ex sindaco Antonio Azzollini

Francesco Bellavista Caltagirone richiede 516mila euro di risarcimento per il processo sul porto d’Imperia
9 Dicembre 2019

Antonio Azzollini, ex sindaco di Molfetta dal 2006 al 2008, è stato assolto in merito ai presunti illeciti relativi alla realizzazione del nuovo porto commerciale di Molfetta, contestati da marzo 2017.

Nell’insieme sono ventotto gli imputati assolti nell’ambito dell’indagine sui lavori nel porto pugliese, sotto sequestro da ottobre 2013 e non ancora conclusi.

Secondo la procura della Repubblica di Trani, i lavori del nuovo porto commerciale di Molfetta, mai completati, erano lievitati inspiegabilmente da 72 a 147 milioni di euro ed erano stati affidati alle ditte dell’appalto nel 2007 senza aver completato la necessaria bonifica dei fondali dagli ordigni bellici.

Le indagini avevano portato a una maxi operazione con due arresti e il sequestro dell’intera opera e dei finanziamenti ancora non utilizzati, tuttavia il processo era iniziato solo nel 2018 inizialmente con quarantadue imputati tra cui cinque società. Tra gli accusati, oltre ad Azzollini, anche l’ex dirigente ai lavori pubblici del Comune, Vincenzo Balducci. Diversi imputati tuttavia uscirono dal processo per intervenuta prescrizione dei reati loro contestati e, con la morte di un altro imputato, il conto scese a trentatré persone rimaste a giudizio. Gli imputati erano accusati di associazione per delinquere, falso, abuso d’ufficio, rifiuto di atti d’ufficio, truffa, frode in pubbliche forniture, violazioni ambientali e paesaggistiche, minaccia a pubblico ufficiale e favoreggiamento.

L’accusa aveva chiesto condanne a un anno e mezzo per Azzollini e Balducci, insieme a quelle pecuniarie per l’azienda appaltatrice, la Cmc di Ravenna e l’aggiudicataria Pietro Cidonio. Il tribunale di Trani, dopo una successiva riduzione delle richieste di condanna e il cancellamento di alcuni reati contestati, ha deciso in definitiva per l’assoluzione dei ventotto imputati, o perché il fatto non sussiste o perché il fatto non costituisce reato,  e il dissequestro dei finanziamenti ancora disponibili, finiti sotto custodia giudiziale, assieme all’assoluzione delle due società per le quali era stata chiesta la condanna per l’illecito amministrativo, mentre tre società sono state condannate a una pena pecuniaria per l’illecito amministrativo collegato a una delle accuse contestate alle persone fisiche, ovvero le aziende Fantozzi Group, Molfetta Newport e Società italiana Dragaggi coinvolte nell’inchiesta, che dovranno pagare 52mila euro ciascuna.

L’ex parlamentare di Forza Italia ed ex presidente della commissione Bilancio al Senato, difeso dall’avvocato Felice Petruzella, ha dichiarato: «Sono soltanto molto felice per me e per tanti amici, soprattutto quelli che oggi non ci sono più. Ma anche per altre due ragioni: oggi è una giornata bella per le istituzioni e per la mia città».